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Parodontite e diabete: esiste un collegamento?

La correlazione tra le due malattie è risultata particolarmente stretta.

Esistono vari studi che ipotizzano che i pazienti con il diabete soffrano molto frequentemente di malattia parodontale e, viceversa, i pazienti affetti da malattia parodontale possano sviluppare con più facilità il diabete.

Un aspetto unificante queste due patologie è che, come nella classica parodontopatia, anche la malattia diabetica provoca la distruzione del tessuto parodontale poiché va a modificare numerosi parametri fisici e biologici  dell’ambiente orale facilitando in tal modo l’attività  degenerativa tessutale causata dall’infiammazione.

Una prolungata mancata rimozione a livello gengivale della placca batterica e del tartaro rappresentano  sempre la principale ragione della parodontopatia. Se a questi fattori si associa la concomitante presenza anche di una patologia diabetica, quest’ultima determina sia la riduzione  della naturale capacità riparativa dei tessuti gengivali,  sia un marcato aumento  della vischiosità salivare che altera la naturale capacità detergente della saliva. Tale situazione determina un incremento della carica batterica con ulteriore deposito di placca e la formazione di nuovo tartaro che vanno ad aggravare la preesistente patologia.

Perciò per evitare che, in particolare nel paziente diabetico, possano determinarsi rapidi peggioramenti al parodonto che potrebbero determinare pericolose diffusioni batteriche per via sanguigna in vari organi vitali,  è di fondamentale importanza insegnare la corretta educazione igienica che permetta di far comprendere la necessità di usare quotidianamente lo spazzolino, il filo interdentale e lo scovolino.

Per preservare le gengive ed il tessuto osseo di sostegno dentale da eventuali peggioramenti sarà inoltre importante un semestrale richiamo per la rimozione del tartaro ed un attento controllo orale.

Qual è la corretta alimentazione per prevenire la parodontite?

La bocca rappresenta il primo tratto del nostro apparato digerente e quindi è molto stretto il rapporto tra il cibo che viene introdotto, il come l’alimento viene masticato prima di essere deglutito ed il nostro stato di benessere generale.

La parodontite (chiamata anche piorrea) è una malattia infiammatoria dei tessuti di sostegno dentali che non solo porta alla mobilizzazione dei denti e rende difficile il poter masticare il cibo, ma può anche determinare uno stato infiammatorio che si manifesta, come vedremo, in vari altri organi creando varie problematiche: dal semplice dolore articolare fino alle gravi e talora mortali patologie cardiache.

Se, come sappiamo, il motivo scatenante la parodontite è la presenza di placca e di tartaro non adeguatamente rimossi da una corretta igiene orale, ci sono però anche varie altre concause che vanno a determinare l’instaurarsi dello stato infiammatorio dapprima alla sola gengiva e poi al parodonto.

Sono molto frequenti, infatti, le associazioni tra parodontite e diabete, fumo di sigaretta, anemia, farmaci ed alimentazione.

Gli alimenti, in particolare, non solo possono influenzare positivamente o meno il benessere generale del nostro organismo, ma anche il benessere dei tessuti della nostra bocca e delle nostre gengive. Una dieta non equilibrata può peggiorare in breve tempo una parodontite in fase iniziale alterando le naturali capacità difensive dell’organismo.

Una dieta corretta deve essere in grado di apportare la giusta quantità di proteine (che permettono la rapida guarigione dei tessuti parodontali ammalati), di lipidi e di glucidi, assieme agli altri fondamentali elementi che sono rappresentati da vitamine (A – B – C – D), oligoelementi quali il calcio, il rame, lo zinco, il magnesio e i grassi omega 3. Una dieta corretta, inoltre, è associata ad una assunzione giornaliera, equilibrata e non eccessiva di cibo: l’obesità e il diabete sono importanti fattori di rischio o di peggioramento delle patologie del parodonto.

Negli ultimi anni sono stati eseguiti molti studi sul mantenimento dei corretti equilibri della flora batterica orale notando l’importanza della assunzione dei probiotici utili a riequilibrare e rinforzare le naturali difese della bocca, spesso messe a dura prova da nostre errate abitudini alimentari e comportamentali.

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