16 aprile 2018 News

Forse ti manca un unico dente oppure ne hai già persi parecchi ma ti rendi conto che dover portare la “dentiera” per il resto della vita non è la soluzione migliore.

Forse conosci anche persone che portavano da tempo la protesi mobile  e che spesso si lamentavano per la difficoltà della masticazione. Ora, dopo aver accettato il consiglio del Dentista di mettere denti fissi su impianti, li vedi molto più tranquilli, vedi che possono mangiare ciò che desiderano fuori casa  e,  quando sono con gli amici, li vedi parlare e sorridere sicuri di sé.

Stampa e televisione talora parlano di implantologia, ma io ho spesso notato che questo argomento  è ancora poco conosciuto dalla maggior parte delle persone.

Per aiutare a chiarire vari dubbi  ho quindi deciso di descrivere passo per passo la normale procedura di posizionamento chirurgico di un impianto:

  • L’impianto (per favore non chiamiamolo “perno” come spesso sento dire!) è formato da una speciale vite in titanio, superiormente cava, che viene posizionata chirurgicamente nell’osso della mascella o della mandibola. Una piccola vite tappo chiude il foro superiore dell’impianto. Il tutto deve guarire per alcuni mesi.
  • In questi mesi di osteointegrazione si attua una perfetta connessione tra osso e impianto.  Adesso la piccola vite tappo che era rimasta coperta dalla gengiva può essere sostituita da una nuova e più lunga vite tappo che fuoriuscendo dalla gengiva  ne dà la forma. Finalmente è arrivato il momento di fissare la parte esterna dell’impianto  e su di essa viene applicato il nuovo dente in ceramica.

I vantaggi dell’impiantologia rispetto a soluzioni tradizionali

Per chiudere lo spazio quando ti manca 1 solo dente hai 3 possibilità:

  • inserire un impianto (è in assoluto la scelta più consigliata)
  • limare 2 denti, spesso sani, per mettere un ponte di 3 elementi
  • utilizzare  una piccola, ma scomoda, protesi rimovibile.

Se invece ti mancano molti o tutti i denti hai 2 possibili soluzioni per  ripristinare  la tua masticazione:

  • inserire un certo numero di impianti a supporto di una protesi fissa
  • utilizzare una tradizionale protesi mobile

Se non hai più nessun dente ma non vuoi  per il resto della tua vita  portare la “dentiera” che spesso è  instabile e poco confortevole,  avrai  la possibilità di avere  tutti i denti fissi posizionando normalmente 6 impianti per ogni arcata.

Controindicazioni agli impianti

Alcune patologie ed alcune non sane abitudini di vita  sconsigliano l’applicazione di impianti a causa dell’alto il rischio di perdita dello stesso impianto. Esse sono:

  • utilizzo di farmaci frequentemente prescritti contro la osteoporosi (BIFOSFONATI)
  • forti fumatori
  • diabete  grave
  • malattia parodontale non adeguatamente curata
  • scarsa igiene orale
  • digrignamento dentale (bruxismo) e serramento notturno

RIGETTO DEL’IMPIANTO: non esiste!

La perdita di un impianto è un evento piuttosto raro (vengono persi solamente il 2-3 per cento di tutti gli impianti inseriti). Quasi tutti i clienti però mi rivolgono la stessa domanda: “ Potrei perdere l’impianto a causa del rigetto?”   E io rispondo: “No, non esiste la perdita dell’impianto a causa del rigetto!”.

L’impianto può essere perduto perché si sviluppa una infiammazione di origine batterica a livello dei tessuti di sostegno ( detta “periimplantite”) che determina progressiva perdita dell’osso mettendo a rischio la stabilità dell’impianto.

In conclusione l’implantologia già da diversi anni rappresenta un enorme aiuto per tutti coloro che per qualsiasi ragione hanno perduto i loro denti ed inoltre  la disponibilità di matrici ossee diverse ha permesso  anche la riabilitazione di aree della bocca con spessori ossei estremamente ridotti e fragili.

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